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IntroduzioneL'alpeggio Campei di Fondo si trova nel cuore del Parco dell'Alto Garda a circa 14 chilometri dal lago di Garda e da Toscolano-Maderno e a 20 da Idro, nella zona chiamata "Terra tra i due laghi". Siamo nella Valle di Campiglio, a 780 metri d'altitudine, alle porte della zona "wilderness" del Parco, che è la parte più incontaminata ed intoccabile, centro e fulcro di ripopolamento per fauna e flora. Da luglio 2011 prevediamo l’apertura dell’Alpeggio che è formato da un’antica struttura seicentesca che stiamo completamente ristrutturando. In un primo momento saranno a disposizione dei nostri ospiti 3 camere con 8 posti letto e bagno in comune, due salette adibite a spazi comuni con un fantastico camino che serviranno da sala da pranzo e da sala da lettura e relax. La casa permetterà di accogliere cavalieri e cavalli, escursionisti, famiglie con bambini, mountain bikers, bird watchers, piccoli gruppi di amici o associazioni sportive o ecologiche, chiunque ricerchi una dimensione tranquilla lontana dal caos e dal traffico in un’assoluta semplicità nella natura e potrà essere un punto di appoggio per trekking organizzati di più giorni nella zona o considerata come una base da cui muoversi per passeggiate giornaliere o semplicemente per godersi la quiete e il dolce far niente. Il progetto è il recupero di questo antico casale, un tempo completamente autosufficiente e ancor oggi parte integrante di un passato che sempre di più ci invita alla riscoperta di uno stile di vita che ci permette di vivere l’ambiente in modo non intrusivo ed in armonia con noi stessi. L'alpeggio è attrezzato per accogliere i cavalli dei nostri ospiti in stalla attrezzata con posta fissa oppure c'è la possibilità di lasciarli liberi nei prati recintati intorno alla casa. E' possibile prenotare passeggiate a cavallo con partenza dalla Scuderia Castello oppure portare il proprio cavallo e richiedere il servizio guida con accompagnatore turismo equestre Fitetrec-Ante. La posizione strategica e favorevole permette di farne un ottimo punto tappa sia per i trekking a cavallo, essendo una zona di passaggio tra il Lago di Garda e la Valsabbia creando una rete sinergica per il turismo equestre con le strutture esistenti sul territorio, sia per escursioni a piedi nei dintorni. Il progetto prevede la totale autosufficienza energetica e quindi una particolare attenzione ad ogni aspetto per ciò che concerne il rispetto del territorio e l'eco-compatibilità con l'ambiente. Per scelta in struttura non ci sono né televisori né linee telefoniche. Prezzi
StoriaIl complesso è formato da una casa principale risalente al 1600 circa che comprendeva una grande stalla, un casello utilizzato per preparare burro e formaggio e nei dintorni un’altra casetta a Campei di mezzo, al momento completamente diroccata. Insieme a Campei di Cima faceva parte di un sistema di malga super organizzato e autosufficiente che permetteva alla piccola comunità locale di sopravvivere e mantenersi. Storicamente sappiamo che originariamente apparteneva alla famiglia Andreoli che veniva da Armo, un piccolo comune della Valvestino. Gli Andreoli erano dei mandriani che nel XVI° secolo si stabilirono sul monte Gargnano nella frazione di S. Maria di Navazzo da dove iniziarono le loro molteplici attività. Inizialmente si occuparono dell’allevamento del bestiame per poi vendere i prodotti del caseificio e con i guadagni ottenuti acquistare pascoli e boschi dei dintorni. Inizialmente fissarono la loro malga proprio a Campei di Cima e qui nel 1602 costruirono una piccola cappella dedicata a S. Maria della Neve. Ogni anno il 5 agosto si celebra una festa in onore della Madonna con la celebrazione di una Messa. Il piccolo borgo è stato recentemente completamente restaurato da parte del Gruppo Alpini di Salò che ne cura anche la gestione. I proprietari possedevano tutta la valle e i loro lavoranti abitavano in questa cascina tutto l'anno. Questa è la caratteristica principale della malga, perché normalmente un alpeggio viene utilizzato solo nel periodo estivo. Nella vallata si praticava l'agricoltura con coltivazioni di segala, patate, e orzo, si raccoglieva frutta autoctona e castagne, si praticava principalmente l'allevamento bovino da cui si ricavava il latte e, in zone marginali, anche quello caprino. Grazie al latte prodotto era possibile ottenere burro e formaggio che in parte veniva consumato ed in parte venduto. A fianco alla casa c'era la stalla e poco distante un casello utilizzato per la lavorazione del latte che prevediamo di trasformare in realtà museale. Dal momento dell'acquisto dell'Ersaf, avvenuto intorno agli anni '70 del secolo scorso, fu praticamente abbandonata tranne un utilizzo saltuario per colonie estive, mentre i pascoli furono sfruttati saltuariamente dagli ultimi allevatori di Toscolano. La cascina fu più volte assoggettata a modifiche e fu anche ampliata negli anni '80.
RistorazioneUna particolare attenzione è dedicata alla cucina tradizionale bresciana principalmente con l'utilizzo di prodotti locali provenienti dalla nostra stessa azienda quali ortaggi, carni bovine, olio e frutta autoctona (mele, ciliegie, pere e prugne) e piccoli frutti. Producendo noi stessi la carne abbiamo creato e sviluppato una serie di ricette che ci permettono di utilizzare l'animale in ogni sua parte con piatti gustosi e saporiti e degni della locale tradizione: bolliti, costate, spezzatino, filetto e naturalmente lo spiedo bresciano servito con la tradizionale polenta naturalmente. La cucina propone anche pesce di lago cucinato fresco e rigorosamente locale. Laddove non abbiamo i prodotti li acquistiamo da aziende agricole limitrofe sostenendo il principio del chilometro 0 per gli approvvigionamenti. DintorniL'area intorno propone un'estrema varietà di passeggiate più o meno lunghe e più o meno impegnative. Ve ne proponiamo quattro:
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